sabato 17 agosto 2013

Salsa Tabasco fatta in casa (Buonissima).

 
 
 Io la faccio così ed è buonissima,
 
(forse migliore dell'originale se non fosse che quest'ultima invecchia 3 anni in botti di rovere.)


 
 
Occorrente per 1 kg. di pepperoncini:   
 
  1. Pepernocini Tabasco, ma in alternative si possono usare i pepperoncini del gusto e forma che preferite, l'importante è che siano ben maturi e possibilmente succosi;
  2. un pizzico di lievito di birra o lievito enologico;
  3. mezzo cuccchiaio di zucchero;
  4. 30 gr. di sale;
  5. 200 ml. di aceto Bianco
 
Innanzitutto munitevi di un barattolo in vetro di dimensioni mediograndi con tappo in plastica a cui farete un foro per infilarvi un gorgogliatore del tipo comunemente utilizzato per la preparazione della birra (si trova nei negozi specializzati in prodotti enologici).
 
 
  
 
Tagliate in pezzetti  e successivamente tritate I pepperoncini senza lavarli,  per non far disperdere I lieviti naturali contenuti sulla buccia.
 
 
 
 
 
Per queste operazioni è  indispensabile l'uso di un paio di guanti e di un paio di occhiali di protezione (altrimenti finirete in ospedale).
 
 
 
 
 
 
Una volta triturato il tutto, riponete I pepperoncini nel barattolo di vetro insieme ad un pizzico di lievito e 1 cucchiaio colmo di cucchiaio di zucchero.
 
 
 
 
 
Infilate nel foro del coperchio, il gorgogliatore riempito d’acqua.
Fate fermentare il tutto almeno per 15 giorni (anche per un mese), trascorso il quale aggiungerete il sale e l'aceto bianco (non aggiungeteli prima perchè interromperebbero la fermentazione).
Lasciate ancora il tutto a riposare per almeno altri 15 giorni e successivamente torchiate e filtrate  utilizzando o un piccolo torchio oppure uno straccio di lino o similare insieme da un colino.
Lasciate ancora riposare per un altro paio di mesi e se l'aceto dovesse (dopo questo periodo di riposo) risultare in eccesso, lo eliminerete lasciando solo il passato di peperoncino, con il quale riempirete delle piccole bottiglie  come da foto. 




mercoledì 19 dicembre 2012

Nocino Calabro - Ricetta.




30/40 noci (complete ovviamente di mallo)  tagliate in 1 o 2  parti;
2 stecche di cannella piccole (5 cm.);
1/2 baccello di vaniglia aperto;
5 chiodi di garofano;
1/2 noce moscata (non grattata)
5 foglie di alloro;
1 litro di alcool a 95 C°;
500 g di zucchero ;
250 g di acqua.

Si ottiene un liquore a circa 60° alcolici.
In alternativa, se gradite un liquore più dolce e con minore gradazione alcoolica (circa 45°)  fate così:

600 gr. di zucchero invece di 500;
500 gr. d'acqua.

preparazione Preparazione

In un capace vaso a chiusura ermetica, oppure in un recipiente come quello che vedete nella foto (solitamente usato per il vino), mettete 30 noci  (40 se sono molto piccole)  tagliate in 1 o 2  parti e raccolte approssimativamente il 24 di giugno giorno di S. Giovanni (dipende dove vengono raccolte, la regola è posticipare  1 giorno  ogni 35 mt. di altitudine (partendo da un'altezza orientativa di 350 mt. sul livello del mare.)

E' indispensabile che il guscio interno al mallo sia ancora gelatinoso ed informe, è dunque importante che con un ago riusciate a perforare la noce, questa operazione darà la certezza che è idonea allo scopo.

Aggiungete poi le stecche di cannella, 1/2 baccello di vaniglia aperto, 5 foglie di lauro, 5 chiodi di garofano, 1/2 noce moscata, 1 litro di alcool a 95 C° per liquori.
Chiudete accuratamente e rendete ermetico il recipiente.
Esponete al sole per più di un mese, agitando di tanto in tanto.
Trascorso questo tempo preparate uno sciroppo con 250 gr. d’acqua e 500 gr di zucchero, aggiungetelo alle noci, chiudete di nuovo accuratamente il recipiente altrimenti l'alcool evapora e lasciatelo al sole ancora per una decina di giorni.
Quando è pronto, filtrate il liquido con una garza ben fitta, e versatelo in  bottiglie che conserverete al buio per un altro paio di mesi ad invecchiare prima di poterlo consumare.

lunedì 17 dicembre 2012

Saggezza di un grande popolo

Di seguito alcune regole fondamentali e civilissime   delle donne Talebane in Afghanistan:



 

1.  Completo divieto per le donne di lavorare fuori di casa, il che vale anche per insegnanti , ingegneri e la maggior parte dei professionisti. Solo alcune donne medico e infermiere hanno il permesso di lavorare in alcuni ospedali a Kabul.

 
2. Completo divieto per le donne di attività fuori della casa se non accompagante da un mahram (parente stretto come un padre, un fratello o un marito)
 
3. divieto per le donne dii trattare con negozianti maschi.
 
4. Divieto per le donne di essere trattate da dottori maschi.
 
5. Divieto per le donne di studiare in scuole, universtià o altre istituzioni educative (I Talibani hanno convertito le scuole per ragazze in seminari religiosi)
 
6. Obbligo per le donne di indossare un lungo velo (Burqa) che le copre da capo a piedi.
 
7. Sono previsti frustate , botte e vilenza verbale per le donne non vestite secondo le regole Talibane o per le donne non accompagante da un mahram.
 
8. Frustate in pubblico per le donne che non hanno le caviglie coperte.
 
9. Lapidazione pubblica per le donne accusate di avere relazioni sessuali al di fuori del matrimonio.
 
10. Divieto di uso di cosmetici. ( A molte donne con unghie dipinte sono state tagliate le dita)
 
11. Divieto per le donne di parlare o di dare la mano a uomini non mahram.
 
12. Divieto per le donne di ridere ad alta voce.
 
13. Divieto per le donne di portare tacchi alti perchè produce suono quando camminano;
 
14. Divieto per le donne di andare in taxi senza un mahram
 
15. Divieto per le donne di essere presenti in radio, televisione, o incontri pubblici di qualsiasi tipo.
 
16. Divieto per le donne di praticare sport o di entrare in un centro sportivo o in un club.
 
17. Divieto per le donne di andare in bicicletta o motocicletta anche se con il mahram
 
18. Divieto per le donne di indossare vestiti colorati vivaci. In termini Talibani questi sono colori 'sessualmente attraenti'
 
19. Divieto per le donne di incontrarsi in occasioni di festa o per scopi ricreativi.
 
20. Divieto per le donne di lavare i vestiti vicino a fiumi o in luoghi pubblici.
 
21. Modificazione di tutti i nomi di luogo incluso la parola 'donna'. Per esempio, i 'giardini per donne' sono stati chiamati 'giardini di primavera'.
 
22. Divieto per le donne di apparire sui balconi dei loro appartamenti o case.
 
23. Pittura obbligatoria di tutte le finestre cosicchè le donne non possano essere viste da fuori delle loro case.
 
24. Divieto per i sarti maschili di prendere misure per le donne o cucire vestiti femminili.
 
25. Divieto di bagni pubblici femminili
 
26. Divieto per uomini e donne di viaggiare sugli stessi bus. I bus pubblici sono ora stati nominati 'solo per uomini' o 'solo per donne'
 
27. Divieto di pantaloni larghi anche sotto un burqa.
 
28. Divieto per le donne di fotografare o filmare.
 
29. Divieto di fare foto di donne per giornali e libri o di appenderle sulle pareti delle case e dei negozi.

 




 

domenica 28 ottobre 2012

Olive schiacciate alla calabrese

 
Ieri le abbiamo raccolte... Oggi sono state fatte.
Di seguito la ricetta, che nel rispetto delle tradizioni, è anch'essa in puro Dialetto D.O.C.
 

martedì 16 ottobre 2012

Liquore all'Alloro

Per un ottimo liquore all'alloro, io ho fatto così:

1) 1 litro d'alcool
2) 750 ml d'acqua
3) 400 gr. di zucchero
4) 1 scorza di limone
5) 1 pezzo di cannella
6) 140 foglie d'alloro


oppure se gradite un liquore più dolce e con minore gradazione alcoolica (circa 38°)

500 gr. di zucchero invece di 400;
1000 gr. d'acqua


Fare macerare per almeno 1 settimana le foglie d'alloro con l'alcool, la cannella e la scorza di limone tagliata sottilissima (in pratica non deve esserci traccia della sotto scorza bianca).

Dopo 1 settimana preparare uno sciroppo fatto con l'acqua e lo zucchero (riscaldare l'acqua, aggiungere lo zucchero, fare sciogliere bene, aspettare che si freddi).

Aggiungere lo sciroppo all'infuso d'alloro ben scolato ovviamente con uno scolino.

Il liquore rimane abbastanza "forte" , per come, a parer mio, un digestivo dovrebbe essere.

Ovviamente all'occorrenza, si può' allungare con più' acqua e più' zucchero.

Lasciare riposare almeno per un mese, dopo averlo travasato in bottiglie da liquore.


E' tutto.







domenica 25 aprile 2010